Aperitivo perfetto, basterebbe così poco

Vi è mai capitato di andare a prendere un aperitivo dopo il lavoro con gli amici? Si bevono ottime cose, ma il più delle volte ci si rovina l’appetito con dei tremendi stuzzichini, avanzi di cucina, tutti assolutamente preparati con poco amore.

E’ un trionfo di maionese e di focaccie secche, di patatine ormai non più croccanti e paste scotte. La fame a quell’ora è tanta e dopo qualche bicchiere ci si lascia andare e si prova di tutto. In molti locali c’è l’imbarazzo della scelta, sono però quasi sempre cose scontate e troppo spesso di scarsa qualità.

Tutto questo perché quel cibo è offerto e il locale ti vende da bere, invece dovrebbe offrirti il piacere. Ma in fondo è cosi piacevole stare in compagnia che non ci si fa caso più di tanto. Basterbbe poco a proporre cose più semplici, che invoglierebbero chiunque a un bel sorriso.

Un buon salame, per esempio, stagionato giusto, di maiale o di cinghiale, il pecorino con le fave o delle verdure fresche in pinzimonio o saltate in padella. Formaggi con cotognata, miele o con gelatine di frutta.

Un bel piatto di crescentine con le uova, del parmiggiano soffiato, uova di quaglia con crema di peperoni e aceto balsamico, lische tostate, una scodella di burrata con lacrime di rapa, gli spiedini di gamberi arancio e caratello, dei ciccoli, del caprino al basilico o della acciughe sott’olio agli aromi.

E perché non delle piadine, con il prosciutto e lo squacquerone. Già lo squacquerone, introvabile sopratutto in una piadina!