Frutta e zucchero la conservazione

La frutta, come anche la verdura, è una fonte di nutrimento messa a disposizione, con generosità, della stessa natura, che ha tuttavia tempi molto brevi di conservazione è strettamente legata alla stagionalità, spesso sopratutto quella estiva ed autunnale, ed è capace di sopportare solo spostamenti brevi.

Per permettere il consumo di frutta anche nei lunghi periodi invernali o per consentire il commercio a distanza, è necessario conservarla.

Da qui le più squisite ideazioni gastronomiche come le gelatine di frutta, il frutto candito, la frutta sciroppata, le mostarde e persino se vogliamo le bevande fermentate.

Lo zucchero

L’aggiunta dello zucchero nella cottura della frutta ha la funzione di preservare lo sviluppo di batteri e muffe sottraendo l’acqua.

Nei siti archeologici troviamo testimomianze lontane di frutta processata come ad esempio il Grog nordico, la bevanda a base di mirtillo, miele e orzo di cui si trovò traccia in vasellami risalenti al 1500 – 1300 a.C., in Danimarca.

Molte delle varietà di frutta che sono considerate un prodotto nostrano e sono quotidianamente sulle nostre tavole, in realtà non sono autoctone del nostro territorio, ma risalgono ad importazioni e scambi commerciali avvenu in varie epoche storiche.

Il fico e l’olivo ad esempio provengono dalla Grecia, le pesche sono originarie della Cina, ma furono portate in Italia dai Romani, nel corso de I secolo d.C. e chiamate pomo persicum, ovvero “Frutto della Persia”.

E’ proprio l’espansione dell’impero Romano a introdurre in Italia e in Europa numerosi frutti “esotici” quali appunto le pesche, le ciliegie, le albicocche, i meloni.

Dal sito la spesa a casa nella sezione MARMELLATE  potrai trovare una vasta gamma di marmellate di arancia, limone, mela, canditi e frutta sciroppata proposti da produttori che coltivano rigorosamente biologico e di produzione italiana.

Le conserve, composte di frutta precedenti all’utilizzo dello zucchero, risalenti all’Antichità Classica e al Medioevo avevano procedimenti molto lunghi che prevedevano numerosi passaggi di bollitura, che venivano ripetuti per più giorni, e il miele veniva usato in qualità di coadiuvante.

Altri modi di conservazione nell’antichità

In altro modo la frutta si conservava con l’essiccazione o in vari metodi di isolamento, quale quello di ricoprire il frutto con uno strato di argilla per mantenerlo fresco più a lungo. Altro sistema da cui poi si sviluppò un’altro metodo di consevarzione con la frutta di stagione, riducendo l’acqua e diluendo lo zucchero, fu la marmellata di frutta.

Con l’essiccazione viene eliminata tutta l’acqua contenuta negli alimenti. Nella società preindustriale ciò avveniva esponendoli all’aria e al sole o a una fonte di calore naturale.

Ad esempio i pomodori secchi erano il modo più diffuso di consumarli, prima dell’arrivo ella passata. Nella sezione CONSERVE  alimentari potrai trovare una vasta gamma di prodotti naturali tra cui i pomodori secchi.

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