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Il Marrone di Castel del Rio… tempo di castagne

Il Marrone di Castel del Rio è un prodotto alimentare naturale in quanto non avviene né trattato con additivi chimici, né subisce pratiche per sforzare lo sviluppo. Anche la raccolta segue le regole della natura: in genere i frutti si colgono a mano da terra, quando i ricci si aprono spontaneamente. Vengono poi immersi in acqua a temperatura ambiente per circa una settimana, affinché fermentino e possano conservare la propria freschezza per mesi. Segue quindi l’asciugatura in locali idonei e il confezionamento in sacchetti di rete.

Il Marrone di Castel del Rio

Il Marrone di Castel del Rio ha dimensioni una castagna piuttosto grossa e forma tondeggiante, vagamente a cuore, convessa da un lato, piatta dall’altro. La buccia è di colore bruno con striature che vanno dalla nocciola al mogano. La polpa color bianco-crema, è compatta, croccante e gradevolmente dolce in bocca.

Fino dal Medioevo questo frutto da tavola era indispensabile e molto apprezzato da nobili e Re, in questo articolo “La frutta a tavola, la cucina del Medioevo” troverete molte curiosità su questo frutto.

Abbinamento

Il Marrone di Castel del Rio si consuma arrostito, bollito, al forno, glassato e in preparazioni dolciarie. Può essere accompagnato da un calice di vino dolce e aromatico, oppure da un rosso fresco e profumato.

In cucina

Generalmente destinati al mercato del fresco, se ne fanno però anche ottimi sfarinati, utilizzati in molte preparazioni culinarie.