Barbabietola da zucchero

La barbabietola da zucchero è una pianta del genere Beta, appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae. Le sue radici contengono un’alta concentrazione di saccarosio.

Per questo è coltivata nella regioni temperate per la produzione di zucchero, zucchero di canna e di etanolo.

La barbabietola ha origini meno antiche: la sua produzione si diffonde in Europa all’inizio dell’Ottocento, come risposta al blocco commerciale imposto dalle guerre napoleoniche, che aveva interrotto l’importazione di zucchero di canna.

In Italia la coltivazione di barbabietola da zucchero viene introdotta a partire dalla fine del XIX secolo, e si radica ben presto nel territorio rurale diventando uno dei primi esempi di filiera agro-industriale organizzata.

Le operazioni di raccolta e stoccaggio delle barbabietole, che avvengono tra agosto ed ottobre, sono fortemente meccanizzate e l’utilizzo della tecnologia consente di ridurre al minimo la perdita di prodotto. 

Lo zucchero presente in commercio non è tutto uguale; i vari tipi si differenziano per l’aspetto, la materia prima e la tecnica di estrazione, le proprietà nutrizionali e l’impatto sull’organismo.

Proprietà

Per le sue caratteristiche chimiche, lo zucchero granulare bianco da tavola è anche definito “raffinato”. Fornisce 392,0 calorie in 100 g, è interamente costituito da saccarosio o fruttosio, mentre l’acqua risulta pressoché assente.

Fibre, vitamine e minerali possono essere identificabili solo in tracce, eccezion fatta per alcuni prodotti noti come “zucchero integrale”.

In cucina

Inteso fondamentalmente come saccarosio, è un ingrediente molto utilizzato in cucina, l’impiego del destrosio e del fruttosio è, a confronto, molto limitato.